‘Stabat Mater’ di Sollima in siciliano al Bellini

Prima a Catania l’11 gennaio, testo scritto da Filippo Arriva

(ANSA) – CATANIA, 07 DIC – “Madunnuzza, Madunnuzza” è il sottotitolo dell’inedito “Stabat Mater” – per controtenore, coro, theremin e orchestra – commissionato dal teatro massimo ‘Vincenzo Bellini’ di Catania e firmato dal compositore e violoncellista Giovanni Sollima insieme a Filippo Arriva, autore del testo originale in siciliano.
    La prima assoluta è fissata per l’11 gennaio 2022, con replica l’indomani, nell’ambito della stagione concertistica. Sollima sarà impegnato anche sul podio e il controtenore Raffaele Pe come voce solista, al theremin Lina Gervasi, maestro del coro è Luigi Petrozziello “Un impegno qualificante per l’ente lirico etneo – affermano il commissario straordinario Daniela Lo Cascio e il sovrintendente Giovanni Cultrera – che promuove la commissione di nuove opere a prestigiosi autori siciliani, affidandone l’esecuzione alle proprie formazioni orchestrali e corali”. “Questo ‘Stabat Mater’ – spiega Sollima – nasce da una proposta di Filippo Arriva, al quale si devono i bellissimi versi. Per la verità ne aveva parlato a Riccardo Muti, che gli indicò me come compositore. È un lavoro in otto movimenti. I versi, pur ispirandosi alla ‘Lauda’ di Jacopone da Todi, sono molto intensi. La scrittura – aggiunge – è visionaria, febbrile, ed è interamente in siciliano anche arcaico. Io ho cercato diverse forme di vocalità che vanno dalla voce incredibile di Raffaele Pe al theremin, fino ad arrivare a un certo utilizzo delle percussioni. Mi muovo tra il rituale e i tanti risvolti, o livelli, di un dolore, evitando ogni forma di folklore”. (ANSA).
   

(fonte Ansa)

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