A Palermo l’unica scuola italiana senza banchi monoposto: “Ignorati”

“Ignorati pure dal Consiglio dei ministri”: l’incredibile primato negativo in Italia per una #scuola di #Villabate, #Palermo. Il racconto del preside

banco scuola

E’ stata già definita “l’unica scuola in Italia” a non avere ancora ricevuto i banchi monoposto.

Le lezioni sono iniziate ormai nello scorso settembre, ma il triste primato negativo va alla scuola media “Pietro Palumbo” di Villabate. Mentre ovunque, a seguito della pandemia, gli alunni siedono in sicurezza su banchi monoposto, loro sono costretti a stare nei classici “biposto”.

Banchi tradizionali che rendono praticamente impossibile per la scuola osservare le regole per la sicurezza. Nella scuola della provincia di Palermo nemmeno l’ombra, dei nuovi banchetti, nonostante la richiesta partita ormai oltre sei mesi fa.

Mario Veca, che è il dirigente scolastico, ha fatto sentire la propria voce, ed il disappunto aumenta di giorno in giorno anche perché non è ancora chiaro il motivo di tale incredibile ritardo. Come riporta Repubblica, ha inviato email quasi all’impazzata, e nonostante abbia contattato direttamente la presidenza del Consiglio dei ministri, nulla è cambiato.
“Abbiamo classi – ha spiegato al quotidiano – che sono rettangoli stretti e lunghi, e i banchi biposto sono un mezzo disastro”.

“Al telefono – ha proseguito Veca – mi hanno detto che non hanno ricevuto la richiesta e che la campagna di distribuzione dei banchi si è chiusa. Lo scorso dicembre ho inviato nuovamente la documentazione”.

In queste condizioni – ha spiegato Floriana Valenza, insegnante – la vita scolastica è complicata in quanto diventa difficile mantenere il distanziamento necessario per evitare eventuali contagi e costringe gli alunni a indossare la mascherina per l’intera durata delle lezioni, anche nei momenti in cui è previsto che possano toglierla”.

“Questo assetto limita le possibilità di socializzazione e di realizzare attività in assetto di gruppo importantissime nel processo di apprendimento degli alunni”.

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